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Sleeping in my car
Il diario cartaceo non è fatto per tenere tra le pagine certe confessioni.
Non per certi dettagli, certe emozioni troppo personali anche per della cellulosa.
pubblicato martedì, 20 maggio 2008, 13:04 in
Il mio lui vive in un'altra nazione e io ho preso a risentirmi con A., vecchia fiamma del 2004.
Ieri ci siamo visti per la prima volta e nonostante i miei ammonimenti ha tentato di baciarmi.
Eravamo molto vicini ma tuttavia ho desistito, e anche facilmente.
Perché in realtà non ho nessuna voglia di intraprendere una relazione anche solo fisica con lui, sono stanca dei tradimenti e poi il mio ragazzo proprio non se lo merita. Non che quello che ho tradito con lui se lo meritasse, ma ecco..
Sabato ero a lavoro con V. e non abbiamo smesso un attimo di fare battute sul sesso. Anche la sua ragazza è lontana e ci siamo un po' lasciati andare con le battute. Sono certa che lui non mi sarebbe saltato addosso al primo angolo buio come diceva, anche perché al buio ce l'ho portato e non ha fatto niente. Meglio così.
Poi la notte dopo ho sognato che io e il mio ex E. eravamo a mare e iniziavamo a baciarci.
Insomma, non è nessuno di questi individui che mi attira più del mio ragazzo e non sto diventando una ninfomane troia.
Il punto è che lui è lontano ed io da anni non sono più abituata a stare lontano dal mio uomo. Per me lui c'è e c'è dove sono io, magari a un'ora di distanza in macchina, ma pur sempre vicino. E poi sti cazzo di ormoni, a volte mi stanco di essere donna e di essere viva, continuamente in balia di cosucce dentro che non lasciano in pace. E non so come risolvere la situazione. Semplicemente aspettare. E soffrire.
pubblicato mercoledì, 01 agosto 2007, 13:59 in
E non parlo di sesso. O di baci. O di amore.
Parlo dell'uscita del tuo uomo con l'ex. In questo caso, l'ex che lui ha lasciato ad aprile, e che era particolarmente devota al suo cazzo, cosa che lui adorava. Il tutto è grandioso e non riesce a far distogliere il mio pensiero di fidanzata geloserrima dall'idea che lei, tettona ninformane, QUANTOMENO si ricordi degli orgasmi multipli che il pene del mio ragazzo le faceva provare. E magari anche lui. Mentre sono insieme.
Cioè gente attenzione: qui non si parla di gelosia motivatissima in cui si teme che ci sia qualcosa tra di loro, è pura paranoia amorosa allo stato brado! Come altro gradireste chiamare la mera paura che a due ex tra cui non c'è assolutamente più nulla baleni per un attimo in testa quello che c'è stato tra di loro?
O meglio, ripenso a quando io esco con i miei ex, e mi disgusta un po' immaginarmi avvinghiata a fare porcherie o cmq tutto ciò che di sessuale li riguarda. E' un capitolo chiuso, ma mi fa paura l'idea che soltanto per me sia così. Che un uomo possa invece staccarsi dall'amore che prova per una donna e semplicemente sbattersene un altra, solo perché ha voglia della sua fica. Mi fa semplicemente innervosire che possa essere così. Anche se ho piena fiducia che lui non lo farà mai. Il sesso per lui è una cosa libera da qualsiasi problema, al contrario che per me, e questo un po' ci distanzia e un po' mi fa pensare che sia il suo modo di vedere quello giusto, e non il contrario.
pubblicato mercoledì, 25 luglio 2007, 17:39 in
...dà una festa in piscina stasera. Con i suoi amici. E L. vuole che IO gli faccia un cd di musica da piscina.
Ma dico, siamo pazzi?
Quella ha leccato la sborra del MIO ragazzo, mentre lo faceva con L. e il mio ragazzo era intento a farsi quella puttanella di V., e IO dovrei farle un fottutissimo cd di merdosissima musica per la sua fighettissima piscina dei miei coglioni e guardarla mentre si sciaqua la fica pluriusurata e contornata da tatuaggi stellariformi?
Ma che muoia leccando la sborra di un cavallo ammalato che per l'ingrifamento con un morso le stacca quei riccioli biondi da barbie svampita. Ma che soffra di una lenta e gloriosa agonia per dissoluzione del suo organo sessuale, essendo poi costretta a prenderlo in bocca fino a rompersi la mascella in più parti.
Ma che imploda. Ma che vada a farsi fottere, lei e tutte le sue benedette stelline del cazzo.
pubblicato mercoledì, 20 giugno 2007, 19:33 in
Ho lasciato G., ma non sono qua per parlare dei motivi per cui la nostra pseudo-relazione è finita.
Era un beota, dolcissimo e scopavamo da dio ma un beota e non c'entriamo un cazzo insieme.
Il punto è che ho passato tutta la giornata con F., con cui già dai primi tempi in cui stavo con S. c'era un feeling incredibile e che adesso adoro, dopo qualche settimana in cui ci vediamo spesso. Giorni passati a parlare come non facevo da tempo, con una tipo persona che non incontravo da tempo. E pensare che credevo fosse semplicemente un puttaniere. Intelligente e sensibile, ma sempre un puttaniere.
Invece è una persona splendida, che mi capisce, con cui sto bene e.. che mi farà impazzire.
Perché a settembre parte ed io pure. E già ADESSO ho uan disperata voglia di baciargli la bocca, gli occhi e i capelli, stringergli le spalle e dirgli che finalmente sono solo sua.
pubblicato domenica, 13 maggio 2007, 16:26 in
Durante questo weekend in pratica ho solo scopato. Ovunque in tutta la mia casa. Mentre lo facevo immaginavo che mia mamma tornasse beccandomi mentre godevo sopra di lui, e mi venivano in mente quelle persone a cui so che una cosa del genere è successa davvero.
A volte dopo averlo fatto mi veniva in mente S., l'unico ad essere riuscito a farmi innamorare perdutamente di lui sino a perdere le redini del rapporto, e l'unico ad avermi poi lasciata per colpa di quel grosso problema che stava rovinando tutto. Mi veniva in mente lui con i suoi modi davvero poco passionali rispetto a G., specie negli ultimi periodi dove non lo sentivo particolarmente coinvolto. Ma S. aveva altre cose che adoravo, e che in nessun uomo mi hanno mai colpito. Mangiava tanto, ma lentamente e adoravo il modo il cui prendeva il cibo con le dita, in cui masticava, in cui deglutiva. Amavo quella premura che aveva di doversi lavare subito una volta a casa, la necessità per cui una maglietta era inutilizzabile per più di una mezza giornata. Facevamo la gara a chi si lavava i denti più in fretta e vinceva sempre lui. Intravedere il ricambio intimo nella sua borsa quando veniva a dormire a casa mia era un piacere per me!
Invece G. non si è neanche lavato dopo aver scopato. Vabbè che lo avremmo rifatto, però un po' di gentilezza, chessò. E poi mangia di merda, facendo leggeri rumori per via del grosso boccone che si infila in bocca di volta in volta, inghiottendo precocemente dopo poche masticate fugaci. In fondo lui è così: i piaceri li vive fortemente, in maniera quasi grossolana, ma piena. E' per questo che a letto è fantastico. E non è solo la tirata di capelli o lo spingere più forte il pube contro il mio in certi momenti clou: lui mi prende, mi trascina, mi accarezza e poi mi scaraventa su un tappeto di piacere dove non c'è vergogna né dolore, se non quel male delizioso che mi fa quando vuole sentirmi sua.
L'ultima volta che io e S. l'abbiamo fatto è stato la mattina dopo il suo compleanno. Il giorno prima ero stata a comprargli il tanto agognato maglione rosa, avevo passato il pomeriggio a fargli la torta più buona del mondo e la sera mi ero precipitata nel suo paesino a 40 km da me a casa del suo amico dove lo avremmo festeggiato. Per l'occasione avevo anche comprato un completino intimo con corpetto di seta nera, guepiére e calze autoreggenti da indossare la notte stessa. Ma lui quella notte ha ben deciso di intavolare una discussione sarcastica fatta di presunte mancanze inappellabili che lo avevano fatto pentire di aver festeggiato e lo rendevano ancora una volta incazzato per l'anniversario della sua nascita. E' anche riuscito a farmi piangere. Pensavo al completino sexy nella borsa e piangevo per la lontananza che ancora una volta stava creando tra di noi. Non era un'occasione sporadica quella, era sempre così con lui, anche se neanche adesso che tutto è finito ammetterebbe che è stato un vero stronzo a convincersi di amarmi quando una sera su due che dormivamo assieme mi ritrovavo a piangere in silenzio mentre mi dava la schiena e tutto quello che faceva era tentare disperatamente di non odiarmi per le mie differenze e apprezzare saltuariamente quello che c'è di bello in me e che manca a lui.
Quanto schifoso e compromesso era diventato tutto, me ne accorgo solo col passare del tempo, solo distaccandomi dal suo cuore, dalla sua vita e tutto ciò che mi ha inglobato per 9 merdosi mesi in cui ho creduto di vivere la storia più importante della mia vita.
Sono proprio contenta che sia finita. E che riesco dopotutto a trovare ancora una qualche forma di comunione intima con un uomo.
pubblicato martedì, 08 maggio 2007, 21:42 in
Oggi è il primo giorno che non mi fai sapere cosa fai di sera.
Guarda caso sei uscito con quelle stupide delle tue amichette. V., l'amica che vuole un bacio a stampo perché "ma che ci fa" e O., con cui ci provavi prima di stare con me, a cui hai strappato solo una slinguazzata prima che ti allontanasse sbandierando la sua presunta verginità, come fosse una cosa di cui vantarsi.
La stessa testa di cazzo che ora che io e te ce la intendiamo fa battute di merda al mio cospetto, quel genere di battute che meriterebbero percosse a sangue con l'evirazione permanente del cuoio capelluto. Due mezze sciaquine con cui tu e il tuo amico vi ostinate a uscire sforzandovi di chiamarle "amicizie". Il tuo amico B., lo stesso che osannava la mia esistenza la prima settimana che siamo usciti insieme, declamandomi come "rivelazione", quella stessa persona che ha cominciato ad allontanarsi in modo palesemente imbarazzante quando ha capito che c'era qualcosa tra noi, facendomi pesare questa stessa cosa ogni qual volta ci si ritrovava a uscire insieme. Un ragazzino che si innamora in 4 secondi di una donna che lo caga più del dovuto o che paventa un minimo di cervello, ma egli non è comunque abbastanza accorto da capire di non essere tuttavia nemmeno alla sua altezza, cosa che renderebbe totalmente inopportuna quella sorta di pesante convinzione di essere: colto, eclettico, ma soprattutto maturo e con una personalità altamente complicata per poter essere compresa da qualunque mortale.
A questo punto mi chiedo che cazzo ci fai tu in mezzo a questi 3 personaggi usciti da Dawson's creek, e non mi viene altra risposta che questa:
da quasi due mesi sto con il protagonista di un telefilm per ragazzine brufolose in preda al primo amore che non le caga di striscio perché oltre ad essere irrimediabilmente brutte sono anche tristemente banali e vuote come tutta quella cazzo di generazione di merda.
Amen.
No, non credo di voler postare più altri sfoghi da pseudofidanzatina gelosa.
pubblicato mercoledì, 25 aprile 2007, 13:13 in
Il titolo di questo blog è una canzone dei Roxette che stavo accidentamente ascoltando al momento della sua creazione. Non so di cosa parli quindi non posso fornire dei motivi interessanti per cui l'ho scelta.
Qualche giorno fa ho detto a T. che avrei scritto su un blog tutto ciò che riguarda me e il sesso con gli altri.
Ogni uomo che ho avuto nella mia vita mi ha donato la breve illusione di potergli dire qualsiasi cosa di me, qualsiasi cosa che stessi pensando in quel momento di noi assieme, di quelli con cui ero stata, di quello che avevo fatto, che non avrei il coraggio di fare nonostante lo vorrei e tutto il resto, senza sentirmi una stronza, una zoccola o all'evenienza un'insensibile.
Cazzo, è la mia vita, sono io, e se vieni a letto con me dovresti voler sapere le cose più schifose. Come fa una persona che entra dentro un'altra a non avere voglia di sapere? Sapere. Senza il dubbio che si stia mentendo. Il sesso dovrebbe annullare l'ipocrisia, invece non fa altro che rafforzarla, sorreggerla, darle uno schifoso motivo in più per esistere. Ma mi sovviene che il problema non è ascoltare, magari farci una risata su ed accettare, quanto cosa penserà quella persona una volta uscita fuori dalla tua vita. No, perché l'idea che qualcuno si porti un pezzo di me per eventualmente sputtanarlo anche solo nella sua testa, magari quando si trova con un'altra, mi fa andare in bestia. La dignità di qualcuno, le sue idee, la sua personalità non dovrebbero perdere d'importanza o scomparire come il suo odore tra le lenzuola. E che cazzo.
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